Benjamin Constant (1767 - 1830)

Il rischio della moderna libertà è che, assorbiti nel godimento della nostra indipendenza privata e nel perseguimento dei nostri interessi particolari, rinunciamo con troppa facilità al nostro diritto di partecipazione al potere politico.

 

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32 sono le persone che il 6 maggio 2000 hanno sottoscritto l'atto costitutivo dell'organizzazione "Iniziativa per più democrazia", mentre sono oltre 150 le persone e le organizzazioni e i gruppi attivi nel settore sociale, culturale e ambientale che ci hanno sostenuto e incoraggiato la realizzazione del progetto.

Nel frattempo l'Iniziativa per più democrazia è diventata una rete diffusa in ogni zona dell'Alto Adige, una rete formata da persone, organizzazioni e gruppi che si estende in modo sempre più capillare. A prova di ciò basta citare l'afflusso di cittadini e cittadine che hanno sostenuto con la loro firma in municipio le nostre iniziative legislative popolari in quasi ogni comune nel 1995 ed in ogni comune dell'Alto Adige nel 2003. La richiesta di referendum propositivo del 2007 per una legge migliore sulla democrazia diretta è stata firmata da 26.000 cittadini pari al 6,6% dell'elettorato ed è stata sostenuta da oltre 40 organizzazioni. Il 25 ottobre 2009 la nostra proposta di legge, insieme ad altre 4, è stata oggetto del primo voto referendario provinciale con una partecipazione del 38,1%, sfiorando così di poco la soglia del quorum fissata al 40% (vedi l'esito in dettaglio).

L'Iniziativa per più democrazia conta al momento (marzo 2010) 455 soci provenienti dalle più diverse aree della provincia, appartenenti a gruppi linguistici diversi e dagli orientamenti politici più disparati. Proprio la diversità fra coloro che hanno dato vita all'Iniziativa garantisce che le persone interessate al nostro progetto provengano da tutti i settori della società e che l'Iniziativa sia in grado così di raccogliere il più ampio spettro di visioni e aspettative della cittadinanza  su come favorire e garantire uno sviluppo democratico e partecipato della nostra provincia. 
L'Iniziativa ha una struttura aperta, democratica, ispirata alla cultura del dialogo e concentra le sue attività su obiettivi chiari, condivisi da tutti, concreti e raggiungibili. 
La nostra attività si basa in larghissima parte sul volontariato. La continuità e la qualità del lavoro saranno garantite in futuro anche da collaboratori/trici stabili.

 

Abbiamo rieletto in marzo 2010 Otto von Aufschnaiter come nostro presidente, Raffaella Zito è stata eletta come vicepresidente e Stephan Lausch è stato confermato coordinatore.