Benjamin Constant (1767 - 1830)

Il rischio della moderna libertà è che, assorbiti nel godimento della nostra indipendenza privata e nel perseguimento dei nostri interessi particolari, rinunciamo con troppa facilità al nostro diritto di partecipazione al potere politico.

 

I soci dell'Iniziativa per più democrazia decidono come proseguire il proprio percorso PDF Stampa E-mail

Sabato 28 gennaio, nel Vecchio Municipio di Bolzano, si è svolta la 17a Assemblea dei soci dell'Iniziativa per più democrazia.
La discussione si è concentrata soprattutto sull'imminente trattazione del proprio disegno di legge sulla democrazia diretta in Consiglio provinciale.

  
In merito sono state varate le seguenti mozioni:
L'Iniziativa riafferma la propria convinzione che, considerando la fondamentale differenza tra il proprio disegno di legge e quello della SVP, la cosa più sensata al momento attuale è che il Consiglio provinciale, prima del varo della nuova legge, decida l'effettuazione di un referendum consultivo attraverso il quale i cittadini possano esprimere la loro preferenza per uno dei due disegni di legge.

Ciò è indispensabile al fine di garantire che la nuova legge sia conforme alla volontà della maggioranza della popolazione. Sono previste delle azioni per sottolineare questa rivendicazione.  L'utilizzo del referendum consultivo era stato proposto dall'Iniziativa già verso la fine dell'estate scorsa prima dell'avvio dei lavori sul proprio disegno di legge in commissione legislativa. In seguito la SVP all'inizio dell'anno ha dichierato che, sottoporrà essa stessa la propria legge al voto referendario confermativo e conciò solo la propria e solo dopo che essa sia stata approvata.
 
Se il Consiglio non dovesse decidere lo svolgimento del referendum consultivo, l'Assemblea ha deliberato che sia l'Iniziativa per più democrazia, assieme alle organizzazioni sostenitrici, a raccogliere quelle 7.500 firme necessarie per effettuare il referendum confermativo sulla legge varata dalla maggioranza SVP. In base allo Statuto d'Autonomia, in riferimento alle leggi fondamentali, il referendum confermativo rappresenta il diritto di controllo che spetta ai cittadini ed all'opposizione. Per la sua validità non è previsto un quorum di partecipazione. Insieme al referendum confermativo, tramite la raccolta concomittante di 8.000 firme, verrà ripresentato in Consiglio provinciale anche il disegno di legge dell'Iniziativa, così come avvenuto nel 2011.
  
Con altre due delibere l'Assemblea ha autorizzato l'Iniziativa a sostenere un referendum regionale sulla riduzione degli stipendi dei politici e l'iniziativa popolare nazionale relativa ad una proposta di legge costituzionale per la riforma radicale degli strumenti di democrazia diretta in Italia. Tale proposta si basa su quella dell'Iniziativa, ripresa e presentata al Senato dal Senatore Oskar Peterlini. Per entrambe le proposte la raccolta delle firme partirà nella prossima primavera.
  
Tenendo conto del fatto che negli ultimi anni l'Iniziativa per più democrazia è cresciuta fortemente (conta ora ca. 500 soci), l'Assemblea ha inoltre deciso di organizzarsi in una struttura decentrata che prevede la formazione di gruppi locali e circondariali.
È stato poi decisa la realizzazione di un programma di educazione civica intitolato: „Maggior autonomia esige maggior democrazia“.
Alla fine è stato eletto il nuovo direttivo composto da nove persone, tra cui quattro sono di madrelingua italiana, rinnovandolo per la metà. L'Assemblea si è conclusa con un omaggio alla canzone di Giorgio Gaber: „La libertà è partecipazione“.


mozione nr. 1
L’assemblea dei soci delibera:
a.    L’Iniziativa per più democrazia chiede al Consiglio provinciale lo svolgimento di un referendum consultivo (Lp. 11/2005, art 16.) su entrambe le proposte di legge: quella dell’Iniziativa e quella della SVP.
b.    Se il Consiglio prov. non dovesse deliberare tale referendum verrà lanciato il referendum confermativo come previsto dall’art 47 dello Statuto di Autonomia sulla legge SVP deliberata dal Consiglio provinciale.
c.    In concomitanza con la raccolta delle firme per il referendum confermativo verranno raccolte anche quelle per portare nuovamente in Consiglio provinciale la proposta di legge d’iniziativa popolare presentata nel 2011.
d.    Viene istituito un gruppo di lavoro per progettare la rispettive campagne.

mozione nr. 2
L’assemblea dei soci sostiene la necessità che, in vista delle prossime elezioni provinciali, un gruppo di lavoro elabori iniziative che favoriscano l'insediamento di una rappresentanza politica di maggior qualità rispetto a quella attuale.

mozione nr. 3
L’assemblea dei soci delibera il sostegno tecnico pratico e la pubblicizzazione (senza l’impegno all’attiva raccolta delle firme) a favore di un referendum abrogativo sulla riduzione degli stipendi dei Consiglieri della Regione autonoma Trentino-Südtirol. Il referendum viene lanciato da un comitato promotori trentino che inizierà la raccolta delle firme in primavera.

mozione nr. 4
L’assemblea dei soci delibera il sostegno tecnico/pratico e la pubblicizzazione (senza l’impegno all’attiva raccolta delle firme) a favore dell’iniziativa popolare nazionale „Iniziativa popolare Quorum zero e più democrazia“. Il referendum viene lanciato da un comitato promotori nazionale che inizierà la raccolta delle firme in primavera.

mozione nr. 5
L’Iniziativa negli ultimi anni è cresciuta. Ciò richiede un coinvolgimento dei soci maggiormente decentrato e di conseguenza un adeguamento organizzativo. Perciò l’Assemblea propone:
1.    di istituire gruppi locali nel maggior numero possibile di Comuni. In questo modo si vuole realizzare una collaborazione più ampia distribuendo i compiti a più persone.
2.    I gruppi locali si riuniscono e si organizzano in gruppi circondariali. I rappresentanti dei circondari come previsto dallo statuto hanno il diritto di presenza nel direttivo dell’Iniziativa.
3.    In vista dell’Assemblea dei soci 2013 si incarica il direttivo di sviluppare una proposta di modifica dello Statuto che recepisca queste nuove esigenze.

mozione nr. 6
L’assemblea dei soci delibera la presentazione e la realizzazione di un progetto di educazione permanente con il titolo „Più autonomia esige più democrazia“ con un preventivo di spesa di circa 26.000 euro.

 

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