impedita la partecipazione decisionale stabilita dallo Statuto di Autonomia
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- Pubblicato: Martedì, 16 Giugno 2026 22:44
La SVP continua a ostacolare la partecipazione prevista
dallo Statuto di autonomia.
Abbiamo bisogno di una politica con i cittadini –
di una democrazia vera, autentica!
Ora più che mai!
qui il testo completo
sotto, per chi legge in fretta

Ciò che è accaduto in Consiglio provinciale nella settimana dell'11 giugno ha messo ancora più in evidenza la necessità di rinnovare la politica in Alto Adige dalle fondamenta. Questo può avvenire solo insieme ai cittadini. Altrimenti si va nella direzione opposta. Anche per questo motivo è necessario spianare la strada alla democrazia diretta per rendere praticabile un diritto fondamentale già esistente: i cittadini devono poter plasmare la propria democrazia. Ciò sarà possibile con le prossime elezioni provinciali.
La democrazia in Alto Adige versa in uno stato deplorevole.
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Ai cittadini viene negato un diritto politico sancito dalla Costituzione e dallo Statuto di Autonomia;
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non esiste separazione dei poteri tra legislativo ed esecutivo – quasi un terzo del Consiglio provinciale è composto da membri della Giunta provinciale;
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la Giunta provinciale eletta rappresenta poco più della metà delle persone (143.534 = 51%) che hanno partecipato alle elezioni provinciali (290.299). Tuttavia, rispetto alla popolazione avente diritto di voto nel suo complesso, rappresenta solo una piccola parte: non più del 33,4% dei 429.841 aventi diritto di voto;
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i partiti di governo votano in Consiglio provinciale in modo incostituzionale (art. 67 della Costituzione) sotto la disciplina di partito;
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viene negata l’introduzione del voto trasversale alle liste
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così come il voto per corrispondenza e il sostegno online alle iniziative popolari;
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a seconda delle necessità, viene violata l’autonomia dei comuni;
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e molto altro ancora.
Ancora una volta l’SVP ha confermato ciò che pratica in modo incostituzionale da un quarto di secolo: impedisce ai cittadini di esercitare il diritto di partecipazione loro garantito dallo Statuto di Autonomia. Con l’appoggio di un solo voto, i due disegni di legge presentati da otto partiti nel Consiglio provinciale elaborati dall’associazione Iniziativa per più democrazia OdV sono stati respinti dalla maggioranza di governo con l'apporto di un voto venuto dell'opposizione (Widmann).
Un sentito ringraziamento va ai partiti che hanno sostenuto l'Iniziativa: TK, SF, Verdi, Die Freiheitlichen, PD/DP, JWA, Noi Cittadini, Gruppo Libero e Vita per la loro posizione coerente sulla questione democratica, al di là di tutte le differenze sulle singole questioni concrete.
Questa stretta maggioranza contro i due disegni di legge si è potuta concretizzare solo con la menzogna e l'inganno.
- I due consiglieri di Fratelli d'Italia, respingendo i due disegni di legge, hanno tradito l'impegno preso con i cittadini nel 2023, prima delle ultime elezioni provinciali. Insieme ad altri otto partiti, si erano infatti impegnati ad approvarli dopo le elezioni.
- La bocciatura dei disegni di legge è avvenuta senza alcuna motivazione oggettiva e la maggioranza di governo ha giustificato la propria scelta con la menzogna secondo cui disporremmo già di diritti di partecipazione ben praticabili. Da quando, con la riforma dell’autonomia del 2001, ai cittadini spettano tutti gli strumenti di democrazia diretta, non si è tenuta una sola votazione referendaria valida in Alto Adige (ad eccezione dei referendum confermativi del 2014 e del 2022, poiché lo Statuto di Autonomia ne garantisce l’applicazione con regole stabilite da Parlamento italiano: senza quorum di partecipazione e con una soglia di accesso accettabile.
Solo i cittadini possono ora creare una democrazia forte e autentica: con un voto a favore di diritti di codecisione praticabili alle elezioni provinciali del 2028.
L'Iniziativa per più democrazia OdV farà ora tutto il possibile affinché alle prossime elezioni si formi una maggioranza diversa da quella attuale che rappresenti le aspettative della maggioranza della popolazione in materia di democrazia* e che sia disposta a plasmare la democrazia di conseguenza. Infatti, con la sua concezione della democrazia e di come la determina e pratica, l'attuale maggioranza di governo tradisce le aspettative della maggioranza della popolazione verso la democrazia.* Essa mina la fiducia nella democrazia e nelle istituzioni.
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*- Nel 2009, nel primo referendum propositivo provinciale, l'83,1% dei votanti si è espresso a favore della «Legge migliore sulla democrazia diretta», ovvero 114.884 cittadini!
- In due referendum confermativi (2014 e 2022), una chiara maggioranza dei votanti si è espressa contro la limitazione dei diritti di partecipazione e ha annullato la decisione della maggioranza del Consiglio provinciale.
- In un sondaggio dell'ASTAT del 2022, pubblicato nel dicembre 2022, n. 74, oltre il 70% degli intervistati ha dichiarato che i referendum sono per loro importanti almeno quanto le elezioni, mentre l'11% ha addirittura affermato che sono più importanti.
- A livello europeo, l'aspirazione della popolazione di disporre di diritti di codecisione efficaci e facilmente praticabili è espressa da una percentuale compresa tra il 70 e l'80% degli intervistati.
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Per chi legge in fretta
La SVP continua a ostacolare la partecipazione prevista
dallo Statuto di Autonomia.
Abbiamo bisogno di una politica con i cittadini –
di una democrazia vera, autentica!
Ora più che mai!
Quello che è successo l’11 giugno 2026 in Consiglio provinciale (cioè nel Parlamento dell'Alto Adige) dimostra ancora una volta in modo molto chiaro: la nostra politica deve essere cambiata radicalmente. E questo deve avvenire insieme a noi, cittadini e cittadine!
Il problema: la democrazia in Alto Adige è molto debole.
In realtà, secondo la legge, abbiamo il diritto di partecipare alle decisioni e dovremmo poter cambiare le cose. Ma i partiti di governo, in particolare la SVP, lo impediscono da 30 anni. Ecco i principali punti deboli della nostra democrazia:
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Nessuna vera separazione dei poteri: quasi un terzo dei politici in Consiglio provinciale fa parte contemporaneamente del governo provinciale. Si controllano quindi praticamente da soli.
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Il governo rappresenta solo un terzo della popolazione avente diritto di voto.
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Disciplina di partito: i politici dei partiti di governo devono di norma votare secondo le direttive del proprio partito, anziché in base alla propria coscienza e alla volontà degli elettori.
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Sistema obsoleto: pratiche moderne come la possibilità di votare candidati da liste diverse, il voto per corrispondenza o la firma online per le iniziative popolari sono semplicemente negate.
Cosa è successo nel Consiglio provinciale nella settimana del 11 giugno?
Otto partiti hanno presentato due proposte di legge per garantire finalmente ai cittadini di avere voce in capitolo (su iniziativa dell’Iniziativa per più democrazia).
Il risultato: la maggioranza di governo ha respinto le leggi – per un solo voto di scarto: 17 contro 18!
Come si è arrivati a questo risultato? Prima delle elezioni del 2023, due consiglieri del partito Fratelli d’Italia avevano promesso di sostenere queste leggi. Dopo le elezioni, però, hanno infranto la loro promessa. E la maggioranza di governo si limita ad affermare che avremmo già abbastanza potere decisionale.
La verità, però, è questa: dall'entrata in vigore della grande riforma dello Statuto di Autonomia nel 2001, in Alto Adige non si è svolto un solo referendum locale valido che i cittadini stessi siano riusciti a portare a termine con successo. L’intera procedura è volutamente concepita in modo tale che i referendum non possano essere realizzati.
La maggioranza della popolazione della provincia vuole che le cose cambino!
Su questo tema centrale, i politici agiscono contro la volontà della popolazione. Lo dimostrano dati chiari:
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Oltre il 70% degli altoatesini ritiene che i referendum siano importanti quanto (o addirittura più importanti) delle elezioni;
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Già nel 2009 oltre 114.000 persone hanno votato a favore di una maggiore democrazia diretta.
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In tutta Europa, dal 70 all’80% delle persone vuole più voce in capitolo.
E ora?
Questo comportamento dei partiti di governo distrugge la fiducia nella politica. L’Iniziativa per più democrazia OdV farà quindi di tutto affinché con le prossime elezioni provinciali si formi una maggioranza di governo che, insieme ai cittadini, possa rimodellare la propria democrazia.
Conclusione: se vogliamo davvero avere voce in capitolo, dobbiamo dimostrarlo con il nostro voto alle prossime elezioni!



In vista del referendum confermativo costituzionale del 22-23 marzo sulla riforma relativa alla divisione del Consiglio Superiore della Magistratura e all’istituzione dell’Alta Corte disciplinare, pubblichiamo l’opuscolo informativo elaborato da Più Democrazia Italia ispirandosi al modello realizzato dalla Confederazione elvetica in occasione di ogni singola consultazione popolare e che viene inviato a tutti gli aventi diritto di voto congiuntamente alla scheda di voto.


