PRIMO COMUNICATO STAMPA
SULLA TRATTAZIONE DEL NUOVO DISEGNO DI LEGGE SULLA DEMOCRAZIA DIRETTA IN CONSIGLIO PROVINCIALE

La situazione di partenza:
Il compromesso faticosamente raggiunto viene messo in discussione da una parte del gruppo consiliare della SVP


Con l'inizio del nuovo anno in Consiglio provinciale avrà finalmente inizio la trattazione dei disegni di legge sulla partecipazione diretta dei cittadini alle decisioni politiche. In quanto due di essi sono stati presentati con iniziativa popolare, ovvero su volontà popolare espressa con le firme raccolte nell'estate scorsa, è certo che la nuova legge sarà varata entro l'estate prossima.

Il disegno di legge che ora sarà trattato (presentato in forma originale e in una versione migliorata) è risultato da un processo partecipativo che ha coinvolto in modo molto impegnativo cittadini interessati e molte organizzazioni. Se si è giunti ad un tale procedimento di elaborazione di un disegno di legge, lo si deve al peso e alla rilevanza politica che questo tema ha acquisito in un ventennio di impegno della società civile, contraddistinto dalla presentazione di ben quattro iniziative popolari e lo svolgimento di due votazioni referendarie.
A conclusione di questo iter lungo e travagliato riteniamo giustificato chiedere che questa trattazione ora avvenga in modo trasparente e sotto gli occhi di una cittadinanza ben informata. Questo disegno di legge è stato avviato sulla spinta di noi cittadini ed è stato scritto con la nostra collaborazione, realizzando così la nuova base per i nostri diritti di partecipazione e incisione diretta sulla politica locale. Sarà sotto ogni punto di vista la nostra legge!

Nonostante ciò osserviamo nuovamente che sono in atto pratiche partitiche osteggianti la realizzazione del compromesso raggiunto. Il disegno di legge in ogni sua fase di realizzazione è stato verificato nella sua compatibilità con le istanze partitiche coinvolte nella stesura.

Esso si presenta di per se già non solo come un compromesso tra tutti partecipanti al processo partecipativo, ma anche come compromesso partitico. Ciò nonostante si parla di nuovo apertamente di un ulteriore depotenziamento nella fase di trattazione in Commissione legislativa. Si trascura così totalmente il fatto che il disegno di legge è stato presentato e con questo fatto proprio in Consiglio provinciale dalla cittadinanza nonché sia stata assicurata la sua trattazione, ma che parallelamente il disegno di legge è stato addirittura presentato dai cittadini in una versione migliorata, rendendo ovvio che non potrà essere sottoposto ad ulteriori limitazioni.
Vengono messi in discussione all'interno del gruppo consiliare della SVP i seguenti elementi del compromesso raggiunto:

  • la soglia ragionevolmente motivata di 8.000 firme necessarie per acquisire il diritto al voto referendario,
  • il quorum del 25%,
  • il referendum sulle leggi del Consiglio provinciale,
  • le votazioni referendarie sulle delibere della Giunta provinciale nonché addirittura
  • il processo partecipativo previsto nel disegno di legge.

L'Iniziativa per più democrazia, prima dell'avvio dei lavori in Commissione verso la metà di gennaio, presenterà in una serie comunicati stampa tutte le buone ragioni sulle quali si basano le regole previste nel disegno di legge. In quanto partecipe ai lavori della Commissione, i rappresentanti dell'Iniziativa in seguito informeranno sui dettagli della trattazione in modo che la cittadinanza interessata la potrà seguire passo per passo.

 

 

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