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Referendum consultivo prima della decisione del Consiglio provinciale sul nuovo ordinamento della democrazia diretta! |
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Il Consiglio provinciale voglia deliberare l’indizione di un referendum consultivo sui disegni di legge riguardanti la democrazia diretta
Oggi è stata consegnata ai Consiglieri provinciali una lettera aperta dei promotori e delle organizzazioni sostenitrici dell'iniziativa popolare per la democrazia diretta. In essa si invita il Consiglio a rendere possibile e deliberare lo svolgimento di un referendum consultivo sui disegni di legge in questa materia che stanno per essere trattati dall'aula. Un tale referendum si può svolgere sulla base della vigente legge prov. n. 11/2005, e la sua effettuazione può essere deliberata dal Consiglio prima di approvare definitivamente una legge. Pochi giorni fa la SVP aveva annunciato di voler sottoporre solo la propria legge, una volta deliberata, al voto referendario.
È molto più costruttivo, ed è segno di rispetto nei confronti dei cittadini, proporre loro di scegliere tra alternative invece di costringerli a prendere o lasciare. È molto più leale rispettare la legittimità delle proposte altrui sottoponendo anch'esse ai cittadini, tanto più quando la legittimità di tali proposte è consolidata dalla ripetuta approvazione di larghi strati della popolazione. È molto più produttivo farsi dire ora dai cittadini quale ordinamento della materia preferiscono e decidere in tale senso, invece di rischiare di veder respinta in un referendum confermativo la legge approvata dal Consiglio provinciale e perdere altri anni per arrivare a una riforma valida della materia.
Lettera aperta ai Consiglieri prov gennaio 2012.pdf
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il metodo svizzero di contare di più |
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SVP stronca la trattazione del disegno di legge d’iniziativa popolare sulla democrazia diretta. |
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Il potere dev’essere controllato. All’impotenza di cittadini e cittadine si deve finalmente rispondere con concrete possibilità di agire. E invece si crea ulteriore frustrazione! Venerdì scorso nella Ia commissione legislativa i rappresentanti della SVP - Noggler, Schuler, Pichler Rolle, Stirner e Munter – sono riusciti a impedire la trattazione del disegno di legge d’iniziativa popolare sulla democrazia diretta, che comunque sarà trattato in aula. Il gruppo consiliare della SVP non ha avuto il minimo rispetto per una proposta organica sulla democrazia diretta condivisa da un’ampia parte della popolazione – probabilmente dalla maggioranza – e che i rappresentanti dell’opposizione (Ulli Mair, Seppi e Urzì) in commissione volevano trattare. Evidentemente il gruppo della SVP non si rende conto dell’affronto fatto così alle molte organizzazioni che sostengono l’iniziativa, ai quasi 115.000 cittadini e cittadine che nel 2009 hanno votato per il disegno di legge dell’Iniziativa per più democrazia, e ai 12.600 cittadini e cittadine che ora lo hanno ripresentato in Consiglio provinciale. Promemoria_steso per il dibattito generale e articolato sul disegno di legge di iniziativa popolare
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Al primo referendum provinciale
propositivo, svoltosi nel 2009, 114.884 elettori si sono espressi per
strumenti di democrazia diretta ben praticabili ed efficaci. Nel luglio
2010, con 12.556 firme autenticate, abbiamo depositato in Consiglio
provinciale il medesimo disegno di legge sulla democrazia diretta voluto
dai cittadini con il voto referendario del 2009. Ora ci aspettiamo
che la rappresentanza politica risponda finalmente in modo concreto alla
volontà espressa dalla maggioranza dei cittadini in Alto Adige. Oltre
40 organizzazioni, che rappresentano più di 100.000 soci, sostengono la
nostra causa. Il 25 novembre inizierà la trattazione del nostro
disegno di legge nella Commissione legislativa del Consiglio
provinciale. Per titolo di legge facciamo parte della Commissione e
abbiamo così modo di informarvi attraverso i media elettronici sulle
posizioni e le discussioni che in essa si svilupperanno. Tramite il
nostro sito internet www.dirdemdi.org faremo in modo che i cittadini potranno esprimersi direttamente, soprattutto su questioni contese.
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