invito all'assemblea dei soci

iniziative + referendum + parlamentoCon la nuova legge sulla democrazia diretta noi cittadine e cittadini siamo diventati la maggiore forza politica nella nostra provincia - siamo diventati veramente sovrani!
Abbiamo ora il potere - con la maggioranza dei votanti - di non far entrare in vigore nuove leggi, di presentare e far entrare in vigore leggi volute dalla cittadinanza, di modificare e abrogare leggi esistenti.
Noi vogliamo utilizzare questo potere per migliorare ulteriormente la democrazia esistente e per ampliarla. In quale modo questo potrà avvenire lo decide l'Assemblea dei soci.
Sono invitati tutti i cittadini interessati. Decidono i soci dell'Iniziativa presenti.

invito assemblea dei soci

Il referendum: diritto di veto del popolo

Perché il diritto al referendum vero, quello confermativo?

Nei giorni dopo il varo della nuova legge sulla democrazia diretta e la partecipazione dei cittadini, in alcuni mezzi di informazione si è fatta la voce grossa sul regolamento previsto nella legge per il referendum nella sua forma vera, conosciuto come confermativo, e contro lo stesso strumento.
Indipendentemente che lo si voglia accettare o meno, il referendum previsto proprio in questa forma è uno dei pilastri portanti della democrazia diretta: il diritto di controllo accanto al diritto d'iniziativa, il freno e l'acceleratore che spettano a noi cittadini in una democrazia integrale, per non cedere con il voto la nostra competenza e la nostra responsabilità e invece condividerle con i rappresentanti eletti.
Il  referendum vero va distinto da quello che di regola conosciamo in Italia, quello abrogativo che funziona come in questo esempio: tre anni dopo l'entrata in vigore della nuova legge elettorale e dopo che si è già votato secondo le sue regole, essa può essere abrogata (questa l'esperienza fatta!). Il referendum vero e proprio è il diritto di verificare con una votazione prima che entri in vigore se una decisione presa dalla rappresentanza politica viene condivisa a maggioranza dai cittadini o se viene respinta, cioè prima che essa crei una nuova realtà non voluta e si producano anche dei danni.

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Inizia una nuova era politica in Alto Adige

Un passo molto faticoso, non ancora sufficiente, ma di per se buono verso una democrazia diretta efficace!

tabellone votazione25 luglio 2018 – Dopo quattro anni di impegnativo negoziare con i cittadini e le loro organizzazioni e, soprattutto nell'ultimo periodo, tra i partiti e al loro interno, alla ricerca di un compromesso sostenibile, ieri è stata varata una nuova legge sulla democrazia diretta. Possiamo affermare che, nonostante non poche manchevolezze e incompletezze rimanenti, indubbiamente ora i cittadini hanno a disposizione una legge migliore per esercitare il loro diritto di partecipazione politica di quanto non sia stato possibile con la legge del 2005.

In seguito al referendum 2014 contro una legge voluta dalla sola SVP, i diritti di codeterminazione della politica ora sono stati regolamentati in modo praticabile. Questo in particolare grazie all'abbassamento del quorum al 25 % e al prolungamento del periodo di raccolta delle purtroppo tuttora richieste 13.000 firme (invece delle 8.000 originariamente previste nel disegno di legge); incide inoltre sulla buona praticabilità la previsione di un opuscolo referendario che verrà inviato a tutti i nuclei famigliari prima di una votazione referendaria, illustrando in modo oggettivo e neutrale l'oggetto del referendum e riportando in ugual modo le posizioni a favore e quelle contrarie.

Con l'introduzione della forma genuina del referendum, ovvero il cosiddetto referendum confermativo sulle leggi provinciali (se non varati con la maggioranza dei due terzi), la democrazia diretta in Alto Adige ora poggia finalmente su entrambe le sue due colonne portanti:

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disegni di legge sulla democrazia diretta in dirittura d'arrivo

COSA È BENE SAPERE IN VISTA DELLA TRATTAZIONE IN CONSIGLIO PROVINCIALE DEI DISEGNI DI LEGGE SULLA DEMOCRAZIA DIRETTA

Pressekonferenz Bahnhofpark BozenPer luglio sono previsti la discussione e il voto in Consiglio provinciale sul disegno di legge „Democrazia diretta, partecipazione e formazione politica“dei consiglieri Magdalena Amhof, Brigitte Foppa e Sepp Noggler. Si presenta come compromesso ed è stato elaborato con la partecipazione di molti cittadini e organizzazioni. L'approvazione di questo disegno di legge si prefigura come un passo valido e innovativo verso un Alto Adige più moderno e democratico.


Tra un mese ci siamo! Dato il fatto che sono stati presentati due disegni di legge sulla democrazia diretta su iniziativa popolare e che per essi in settembre decade il termine vincolante per la loro trattazione, è garantito che sarà ora varata dal Consiglio provinciale una nuova legge.

Il disegno di legge da trattare (nella versione originale e in quella migliorata) è stato realizzato in base a un procedimento che ha visto partecipi in modo impegnativo molti cittadini e organizzazioni interessati. Che si sia arrivati a una tale formazione del disegno di legge lo si deve al peso politico e alla valenza che questo tema ha acquisito in vent'anni attraverso ben quattro iniziative popolari e due votazioni referendarie.    
Alla fine del lungo percorso si presenta così d'obbligo che la trattazione avvenga in modo trasparente e sotto l'attenzione di un'opinione pubblica informata. Questo disegno di legge è stato promosso da noi cittadini ed è stato elaborato con il nostro apporto. Con esso saranno riformulati i nostri diritti politici di partecipazione diretta alle decisioni politiche.

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