Italia - 22/23 marzo 2026

Ancora una volta i cittadini salvano la Costituzione grazie alla democrazia diretta


NOCon l'esito del referendum sulla riforma della giurisdizione, l'Iniziativa per più democrazia ricorda che già nel 2006 e nel 2016 i cittadini si sono opposti con successo, tramite referendum, a una concentrazione di potere perseguita con il «presidenzialismo», così come questa volta contro una limitazione della separazione dei poteri. E ricorda che nel 2014 anche la popolazione altoatesina si è opposta con successo, tramite referendum confermativo, a una finta democrazia diretta proposta dalla SVP e nel 2022 all'abolizione del referendum stesso.


Inoltre, è emerso ancora una volta chiaramente che la presenza del quorum di partecipazione non è giustificata. Senza di esso, tutti dovono scendere in campo con le proprie argomentazioni, anche se sono le più stupide. In assenza del quorum di partecipazione non si vince una votazione speculando sull'astensione. Chi può ancora, alla luce di questa esperienza, sostenere in modo credibile il mantenimento del quorum di partecipazione nel referendum abrogativo? Una proposta di iniziativa popolare per la sua abolizione è stata presentata al Senato.


E, non da ultimo, l'Iniziativa per più democrazia si chiede: alla luce di questo referendum, come potrà ora un partito del Consiglio provinciale altoatesino opporsi in modo credibile alla possibilità di rendere finalmente applicabili anche in Alto Adige gli strumenti di democrazia diretta? La maggioranza di governo dovrà dare una risposta a questa domanda ancora prima dell'estate.

 
 

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