Vogliamo che venga introdotto lo strumento di controllo dei cittadini, il referendum, anche a livello comunale!

 

referendumA tal fine, in collaborazione con il Team K, prossimamente sarà presto presentato al Consiglio regionale un disegno di legge con il quale diventerebbe obbligatorio l'inserimento di questo strumento nello statuto comunale di tutti i comuni.

La partecipazione alle elezioni comunali è in costante calo e dal 2015 in Alto Adige non si sono più tenuti referendum comunali. È ovvio che la ragione di ciò va ricercata nella modifica dello statuto comunale, approvata nel 2015 nonostante il ricorso presentato alla Corte costituzionale, con la quale ai comuni è stata tolta la competenza di nominare la commissione che decide sull'ammissibilità delle richieste di referendum. Dall'altra parte però si è provveduto con aumenti salariali a rendere più attraente la rappresentanza politica nei comuni.

Si sottolinea ripetutamente che il livello comunale è il campo di prova della democrazia.

Di conseguenza, può essere considerato un obbligo politico ampliare il più possibile i diritti di codecisione a livello comunale e facilitarne l'applicazione.

Lo standard internazionale dell'offerta di codecisione consiste nella possibilità per i cittadini stessi di prendere decisioni attraverso votazioni e di verificare tramite referendum l'esistenza o meno di una volontà maggioritaria tra gli aventi diritto al voto per le decisioni prese dalla rappresentanza politica: l'iniziativa popolare e il referendum sono i due diritti fondamentali di una codeterminazione credibile da parte dei cittadini. Il diritto di iniziativa è teoricamente previsto a livello comunale, anche se è praticamente inapplicabile in quanto sull'ammissibilità di una richiesta di referendum decide la commissione provinciale che non è davvero indipendente, costretta a dover decidere sotto la pressione e le minacce giudiziarie di soggetti finanziariamente potenti.

Il referendum, invece, è previsto finora solo per le modifiche dello statuto comunale. Dal 2018, tuttavia, questo strumento può essere attuato a livello provinciale sulla legislazione ordinaria e il suo mantenimento è stato confermato in modo inequivocabile dagli elettori con la votazione referendaria nel 2022. Sarebbe dunque il caso di introdurlo anche a livello comunale. Il principio da perseguire è quello fondamentale della democrazia: deve valere solo ciò che effettivamente è voluto dalla maggioranza dei cittadini. In caso di dubbio, deve quindi essere possibile consultare la popolazione tramite un referendum.

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